Home » NEWS. per pazienti » Preparazione dei farmaci anti-tumorali. Sicurezza e tecnologia all'avanguardia

Preparazione dei farmaci anti-tumorali. Sicurezza e tecnologia all'avanguardia

Preparazione dei farmaci anti-tumorali. Sicurezza e tecnologia all'avanguardia - Prof. Francesco Di Costanzo
PREPARAZIONE CENTRALIZZATA DEI FARMACI ANTIBLASTICI NELL'AOU CAREGGI
Clicca sulla foto per vedere il testo integrale

Intervista al Dr. Michele Cecchi, Framacista della Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi, Firenze  sulla preparazione centralizzata delle terapie antitumorali (chemioterapia)

 

Buongiorno Dr. Cecchi e grazie di aver partecipato a questa intervista per gli Utenti della SC di Oncologia I di Careggi.

Perché in oncologia si parla di “preparazione personalizzata della terapia”?

I farmaci oncologici iniettabili sono presenti in commercio in flaconi contenenti dosi fisse di principio attivo, ad esempio 100 mg (milligrammi) o 1000 mg.

Diversamente dalla maggior parte dei farmaci (ad esempio gli antibiotici) le dosi di farmaci antiblastici da somministrare coincidono solo raramente con il contenuto del flacone. Per questa ragione è necessario “personalizzare la terapia”, diluendo, talvolta, solo una frazione di farmaco presente in un flacone, oppure, più frequentemente, prelevando il contenuto di vari flaconi.

 

Come avviene la personalizzazione della terapia?

Come detto, nelle malattie oncologiche, ad ogni paziente deve essere somministrata una precisa dose che ben difficilmente si adatterebbe ad un altro individuo. La dose viene decisa dallo Specialista Oncologo il quale, partendo da protocolli standard, calcola la giusta dose considerando sia le caratteristiche del singolo paziente (peso, altezza, ecc.) che i dati degli esami clinici.

Il lavoro di personalizzazione delle dosi di farmaci oncologici viene effettuato poi in un apposito laboratorio della farmacia chiamato “Unità Centralizzata Farmaci Antiblastici” con attrezzature e procedure paragonabili a quelle dell’industria farmaceutica.

 

Quali sono i vantaggi della preparazione centralizzata di farmaci antiblastici?

I principali obiettivi sono garantire la sicurezza per il paziente e la massima efficacia delle cure erogate. Queste finalità sono perseguite mediante lo scrupoloso controllo della qualità di tutte le materie prime utilizzate (non solo dei farmaci e delle soluzioni diluenti ma anche dei dispositivi medici utilizzati) e di tutte le fasi della lavorazione. I controlli sono effettuati da personale sanitario qualificato con procedure di lavoro certificate dal sistema qualità “UNI-EN-ISO 9001-2000”.  La sterilità delle preparazioni allestite è garantita infine da ambienti di lavoro conformi alla legislazione vigente.

 

Come funziona a Careggi la preparazione centralizzata?

Per ogni singola terapia, tutte le fasi che vanno dalla prescrizione fino alla somministrazione (calcolo del dosaggio, compilazione dell’etichetta, scelta del giusto mezzo di diluizione, ecc.) sono gestite mediante l’uso di un sistema informatico e sono sotto la responsabilità di un farmacista con adeguata formazione nel settore oncologico.

Appena lo Specialista Oncologo ha “confermato” la richiesta, questa viene istantaneamente  trasferita in farmacia. Qui il farmacista valida la prescrizione e supervisiona l’allestimento delle terapie che avviene all’interno di appositi laboratori dove un operatore sanitario diluisce i farmaci ed un altro svolge il compito di controllo e supporto. Ulteriori verifiche sull’esattezza dei dosaggi sono previste sia prima che dopo le singole diluizioni.

 

Ci può descrivere la vostra unità di preparazione?

L’ Unità Centralizzata Farmaci Antiblastici si trova nel piano sottosuolo del Padiglione Piastra dei Servizi dell’ospedale Careggi. Si tratta di un settore della Farmacia composto da tre farmacisti, due tecnici di laboratorio biomedico, sei infermieri e due operatori di supporto.  

Le preparazioni avvengono in cappe a flusso laminare verticale situate all’interno di locali adeguatamente condizionati e con dispositivi atti a garantire la sterilità delle soluzioni infusionali diluite. Ogni giorni sono allestite più di duecento chemioterapie.

Grazie Dr Cecchi e buon lavoro!

 

commenti (1735)